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Umbria trionfa con la Ciclovia del Trasimeno all’Oscar del Cicloturismo

La Ciclovia del Trasimeno, con i suoi 58,4 km intorno al lago, ha vinto il prestigioso Green Road Award 2026. Un riconoscimento che premia la mobilità sostenibile e il turismo lento.

Umbria trionfa con la Ciclovia del Trasimeno all’Oscar del Cicloturismo

L’Umbria ha vinto il Green Road Award 2026 con la Ciclovia del Trasimeno premiata il 20 giugno 2026 a Sanremo durante l’undicesima edizione dell’Oscar italiano del cicloturismo. All’evento hanno partecipato l’assessore regionale al Turismo Simona Meloni e il presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno Giulio Cherubini in rappresentanza della collaborazione tra Regione e amministrazioni locali. La giuria ha scelto il percorso umbro tra 33 candidature regionali, riconoscendone qualità, servizi e accessibilità.

L’assegnazione del titolo conferma il ruolo del cicloturismo come leva di valorizzazione territoriale e di mobilità sostenibile. La presidente di giuria Ludovica Casellati richiamando il tema 2026 dedicato al silenzio ha sottolineato che “in bicicletta il viaggio diventa ascolto”, mentre la valutazione tecnica ha definito l’anello del Trasimeno “un autentico gioiello custodito nello scrigno verde d’Italia”, capace di intrecciare storia, tradizioni, natura e comunità. Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026.

Il percorso di 58,4 km attorno al Lago Trasimeno

La Ciclovia del Trasimeno si sviluppa per 58,4 chilometri lungo le sponde del lago, con un tracciato prevalentemente pianeggiante e praticabile tutto l’anno. L’anello collega borghi e aree naturalistiche, attraversando Passignano sul TrasimenoTorricellaSan FelicianoSant’ArcangeloCastiglione del LagoBorghetto e Tuoro sul Trasimeno. Il percorso è articolato in sette tappe e interessa otto comuni con connessioni verso punti di interesse come Monte del LagoIsola Polvese e l’oasi naturalistica “La Valle”. L’impianto offre viste sul paesaggio lacustre e accessi ai porti, alle spiagge e ai centri storici.

L’infrastruttura è stata concepita come un sistema unitario che integra mobilità dolce, fruizione culturale e tutela ambientale. La giuria ha evidenziato la capacità del tracciato di proporre un’esperienza coerente, dove la continuità ciclopedonale si combina con la presenza di servizi diffusi e con l’identità dei luoghi. L’anello rappresenta un itinerario adatto a cicloturisti, famiglie, camminatori e runner, favorendo una fruizione destagionalizzata del territorio e l’incontro con le comunità locali.

Servizi e accessibilità: modello inclusivo

La ciclovia si distingue per l’ampia dotazione di servizi dedicati: parcheggi di corrispondenza, pannelli informativi, fontane panchine, aree picnic e punti ristoro oltre a strutture ricettive bike friendly. Lungo il percorso sono disponibili noleggio e assistenza, colonnine di riparazione e punti di ricarica e-bike. La segnaletica è di nuova generazione, con contenuti multimediali e informazioni puntuali sulla percorribilità dei singoli tratti, a beneficio dell’orientamento e della sicurezza degli utenti.

Elemento decisivo è stata l’accessibilità il tracciato risulta interamente percorribile anche in carrozzina con interventi mirati su pendenze, fondi e connessioni. Il progetto ha previsto contenuti digitali aggiornati e comunicazioni dedicate, così da garantire un’accessibilità “a 360°”. Questa impostazione ha orientato gli standard verso una fruizione realmente inclusiva, rendendo l’itinerario fruibile da persone con differenti esigenze di mobilità e rafforzando il posizionamento della ciclovia come riferimento nazionale.

Le voci istituzionali e il significato del premio

“La vittoria della Ciclovia del Trasimeno all’Oscar italiano del Cicloturismo 2026 è per l’Umbria un motivo di grande orgoglio”, ha dichiarato Simona Meloni interpretando il riconoscimento come conferma della strategia regionale su turismo lento sostenibilità e accessibilità. Meloni ha richiamato il lavoro condiviso con enti locali e imprese, volto a sostenere l’offerta e a distribuire i flussi nell’arco dell’anno.

Per Giulio Cherubini il risultato è “frutto di un grande investimento corale ma anche e soprattutto della meraviglia del nostro territorio”, con un progetto che “ha puntato a rendere la ciclovia accessibile davvero a tutti e tutte”. Il premio segna anche un ritorno al primo posto per la regione, dopo l’affermazione del 2015 con la Ciclovia Assisi–Spoleto–Norcia e viene letto come impulso a proseguire nel miglioramento dei servizi e delle connessioni tra i territori del lago.

Gli altri riconoscimenti e il quadro nazionale

Nell’edizione 2026, il secondo posto è andato alla Puglia con il Giro ad Anello del Gargano mentre il terzo posto ex aequo ha premiato il Piemonte con la Ciclovia Via del Mare e il Lazio con la Ciclovia Etruria. Menzioni speciali hanno riguardato SardegnaToscanaCalabria e Abruzzo a cui si aggiunge il riconoscimento alla Francia come destinazione straniera bike friendly. Il quadro complessivo restituisce un settore in espansione, con itinerari che investono su qualità, sicurezza e integrazione territoriale.

La cornice di Sanremo ha riunito amministrazioni, tecnici e operatori, confermando l’evoluzione delle green roads italiane come infrastrutture capaci di generare valore economico, benessere e tutela ambientale. In questo scenario, l’anello del Trasimeno si consolida come caso di studio per pianificazione, servizi e inclusione con un modello replicabile in contesti analoghi e una riconoscibilità rafforzata dalla vittoria nazionale.

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