Perugia è ancora scossa dall’episodio di tentato rapimento avvenuto il 13 giugno 2026 alla fermata degli autobus di Fontivegge. Una bambina di soli 5 anni è stata strappata dalla mano della madre da un 29enne straniero, noto con il soprannome di Ballerino. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha evitato il peggio, ma l’evento ha lasciato un segno profondo nella comunità.
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha espresso la vicinanza dell’amministrazione comunale alla famiglia coinvolta, sottolineando l’importanza di una risposta istituzionale rapida e coordinata. La tutela dei bambini e delle persone più fragili è stata ribadita come una priorità assoluta.
L’intervento delle istituzioni e le dichiarazioni della sindaca
Fin dalle prime ore successive all’accaduto, il Comune di Perugia ha mantenuto un costante rapporto con le autorità competenti per seguire gli sviluppi della situazione. La sindaca Ferdinandi ha contattato telefonicamente la madre della bambina per offrirle supporto e solidarietà. Si tratta di un fatto di eccezionale gravitàha dichiarato la sindaca, che ferisce profondamente la nostra comunità e suscita sconcerto e indignazione.
La sindaca ha inoltre ringraziato le forze dell’ordine per la loro professionalità e rapidità di intervento. La Polizia di Stato ha giocato un ruolo cruciale nel fermare il responsabile, dimostrando ancora una volta l’importanza di un presidio efficace sul territorio. Alla mamma, alla bambina e ai loro familiari rivolgo il mio più sincero abbraccioha aggiunto Ferdinandi.
Le procedure di espulsione e il ruolo delle autorità
Dopo l’arresto del 29enne, il giudice ha convalidato la misura cautelare per la fuga, ma non ha ritenuto sufficienti gli elementi per confermare le accuse più gravi. Tuttavia, le autorità stanno valutando l’avvio delle procedure di espulsione dal territorio nazionale. La Questura e la Prefettura di Perugia stanno lavorando per verificare la possibilità di dare esecuzione a provvedimenti già adottati in passato nei confronti del giovane, irregolare sul territorio italiano.
Il consigliere comunale con delega alla sicurezza urbana, Antonio Donato, ha espresso apprezzamento per l’operato delle forze dell’ordine e ha sottolineato l’importanza di un’azione istituzionale coordinata. Quando ciascuna autorità opera nell’ambito delle proprie competenze e in piena collaborazione con le altre, si rafforza concretamente la sicurezza della comunitàha dichiarato Donato. È questa la direzione nella quale continueremo a lavorarecon l’obiettivo di garantire la massima tutela delle persone e, in particolare, dei minori.
Le reazioni dei residenti e le misure per la sicurezza
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti e i frequentatori della zona di Fontivegge. Il 29enne era già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali, tra cui un’aggressione ai danni di una donna e un arresto per furto. La situazione è seguita con attenzione dalle autorità competenti, che stanno valutando tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente.
Le disposizioni introdotte dal recente Decreto Sicurezza potrebbero influenzare l’istruttoria del caso. Nel frattempo, il 29enne resta monitorato dalle forze dell’ordine. L’ipotesi di un suo trasferimento definitivo fuori dall’Umbria e il successivo rimpatrio nel proprio Paese d’origine appare tra quelle maggiormente prese in considerazione dagli uffici impegnati nella gestione del caso.
La vicenda ha innescato un nuovo confronto sul tema della sicurezza nell’area della stazione ferroviaria. Le autorità stanno lavorando per garantire un presidio efficace e costante su Fontivegge e sull’intero territorio cittadino, con l’obiettivo di rassicurare i cittadini e prevenire futuri episodi simili.


